BIO

Francesca Reinero | Zoographico

Sono nata il 13 maggio 1978, il giorno in cui la Legge Basaglia ha scelto di abbattere i muri dei manicomi per restituire dignità alle persone. Quella coincidenza è diventata il mio baricentro: una radice che mi ha insegnato a cercare il senso della parola “libertà” non nell’assenza di confini, ma nella capacità di abitarli con uno sguardo nuovo.

Il mio percorso è un dialogo costante tra rigore e istinto. Come grafica e illustratrice, so che la struttura è ciò che dà ritmo al segno e permette a un messaggio di arrivare lontano. Come docente e scenografa, vedo ogni giorno come una regola chiara possa diventare il perimetro sicuro entro cui un ragazzo può osare o un corpo recluso può ritrovare uno spazio interiore.

Mi divido tra la matita e i banchi di scuola, tra la cura del segno digitale e l’alfabetizzazione emotiva. Mi affascinano le singolarità, gli sguardi fuori dal coro e i percorsi accidentati: è lì che l’arte smette di essere decorazione e diventa relazione pura.

Questa ricerca di senso mi ha portata oggi a vivere e lavorare in una borgata di Boves, tra i boschi, dove il ritmo della natura mi insegna ogni giorno a coltivare una leggerezza consapevole. Perché per volare non serve fuggire dal mondo, ma imparare a guardarlo da una prospettiva diversa.

C’è tanto lavoro da fare, e ogni progetto è un nuovo sentiero da tracciare.

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